esame-misura-pressioneLa salute umana si basa su parametri vitali essenziali che è necessario conoscere ed approfondire. Non serviranno libri di medicina, nutriti con paroloni esorbitanti, ma basterà comprendere il perché di meccanismi semplici ed affascinanti che regolano la nostra vita quotidiana. Attraverso una corretta informazione saremo in grado di agire e di effettuare una misurazione della pressione arteriosa.

Sentiamo spesso parlare di pressione arteriosa sistemica, meglio nota semplicemente come pressione arteriosa, ma quanto approfonditamene ne sappiamo?

La pressione arteriosa può essere definita come la forza esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi sanguigni. Semplificando ai minimi livelli possiamo interpretarla come  la forza con cui il sangue pompato dal cuore si imprime sulle pareti delle arterie. L’unità di misura adottata per la sua misurazione è in millimetri di colonna di mercurio (mmHg).
Stiamo analizzando un delicato meccanismo, influenzato da differenti fattori che inficiano sulla variabilità del singolo individuo. Nello specifico i fattori esogeni ed endogeni che intervengono nel regolamentare la pressione artesiosa possono essere così schematizzati:

  • forza di contrazione del cuore
  • gittata sistolica, la quantità di sangue espulsa per ogni contrazione (sistole) ventricolare
  • frequenza cardiaca (numero di battiti cardiaci al minuto
  • resistenze periferiche, ovvero la resistenza opposta alla progressione del sangue dallo stato di costrizione delle piccole arterie
  • elasticità dell’aorta e delle grandi arterie
  • stile di vita

Quali sono i valori corretti della pressione arteriosa?

Il cuore, motore del nostro corpo, esercita il suo lavoro ad intervalli regolari, offrendoci la possibilità di monitorare  una pressione “massima” o “sistolica” ed una pressione  “minima” o “diastolica”. In accordo con gli standard della medicina moderna si ritiene che in condizioni normali i valori di pressione arteriosa, misurati in condizioni di riposo a livello dell’omero, muniti di sfigmomanometro,  non debbano superare il valore di 130 mmHg di mercurio come Pressione Sistolica e quello di 85 mmHg come Pressione Diastolica.

Nel caso in cui si monitorassero valori inferiori, non sarebbero considerati patologici finché compatibili con la normale quotidianità e con il benessere del soggetto. Nel caso contrario, valori persistenti superiori di pressione arteriosa determinano un noto stato patologico denominato ipertensione arteriosa. L’ipertensione arteriosa di vario grado rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolari, il  più diffuso. E’facile intuire che il controllo preventivo della pressione è altamente raccomandato al fine d’ intervenire prontamente nel correggere stili di vita errati o piccole variazioni dei paramenti influenti su citati.

Come si misura la pressione arteriosa?

E’ bene segnalare che vi sono due modalità:

  • misurazione diretta
  • misurazione indiretta

La prima è tendenzialmente invasiva, impiegata nel caso di interventi chirurgici. Si introduce un catetere nell’arteria, collegandolo ad un dispositivo misuratore.

Nel caso della misurazione della pressione indiretta invece, si  impiegano appositi macchinari biomedicali,  in grado di valutare la pressione del sangue dall’esterno senza arrecare né fastidio né dolore.

Un esempio classico ed intramontabile è lo  sfigmomanometro a mercurio. Fu proprio Riva-Rocci, un brillante italiano, poco più di un secolo fa ad impiegarlo per tale attività. Lo strumento è composto da un bracciale collegato alle due estremità ad piccola pompa a mano ed a un manometro.

La misurazione è molto semplice, si applica manicotto al braccio del paziente,  posizionando a  livello dell’arteria omerale  la campana del fonendoscopio, lo strumento destinato a raccogliere e trasmettere all’orecchio i rumori generati dal passaggio di sangue nell’arteria stessa. Si gonfia il  bracciale di gomma con la pompetta ad esso collegata, e ci si ferma solo quando la pulsazione dell’arteria del polso scompare ed il fonendoscopio non trasmette più alcun rumore. Agendo sulla piccola valvola della pompetta, si lascia fuoriuscire lentamente  l’aria dal bracciale. Nel momento in cui la pressione dell’aria  nel bracciale sarà uguale a quella arteriosa, riusciremo ad udire il primo battito, corrispondente al valore di pressione sistolica (detta anche massima). Riducendo ulteriormente la pressione i battiti diventeranno più deboli, fino a  completa scomparsa, in quel caso il valore minimo esprimerà la pressione diastolica (detta anche minima).

Consigli utili per misurare la pressione arteriosa

Ecco alcune semplici raccomandazioni per misurare in modo adeguato la vostra pressione

  • sedersi comodamente, in una  stanza con temperatura confortevole da almeno cinque minuti.
  • Non bere  caffeina nell’ora precedente, non fumare  da almeno un quarto d’ora
  • Non importa quale braccio viene sottoposto alla misurazione, ma in caso di variazioni apprezzabili bisognerà far riferimento al braccio che conduce a valori di  pressione più elevata.
  • Nel caso di bambini o di adulti molto magri, è necessario utilizzare bracciali di dimensioni minori.

In commercio non sono presenti solo misuratori analogici, ma spopolano attualmente quelli di natura elettronica, meglio noti  come sfigmomanometri digitali. Facilità d’utilizzo, semplicità di rilevazione e possibilità funzionali varie, sono solo alcune delle possibili qualità che potrebbero condurre verso un acquisto tecnologicamente avanzato su cui fare affidamento. Le modalità di misurazione non variano ed anche in questo caso è opportuno prendersi il giusto tempo, prima di approcciare al monitoraggio.

La misurazione della pressione arteriosa: cenni medici ed informazioni utili
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Una volta acquistato il vostro misuratore sarà opportuno utilizzarlo a dovere, monitorando  i parametri di pressione arteriosa nel tempo, senza cadere in facili allarmismi, dovrà essere adoperato come strumento di prevenzione in tutta serenità. Consapevolmente l’utente deve prendere atto che le misure variano da soggetto a soggetto e soprattutto in base al sesso ed all’età. Monitorare la pressione significa prendersi cura di se stessi andando a diminuire il rischio di alterazioni cardiovascolare, dipendente oltretutto da fattori come il diabete, il sovrappeso, la sedentarietà, abuso di alcolici la menopausa e l’invecchiamento.

La scelta dell’apparecchio più idoneo alle proprie esigenze sarà quindi il passo decisivo per prevenire con prontezza e serenità, ascoltando le necessità di equilibrio del proprio corpo.